Manipolazione Miofasciale per Animali
I principi della manipolazione fasciale animale sono gli stessi della manipolazione fasciale umana, cambia ovviamente l’anatomia corporea del soggetto curato. La manipolazione fasciale animale trova grande applicazione sui cavalli, sugli asini e soprattutto su cani e gatti che spesso possono beneficiare di un approccio in stretta collaborazione con il proprietario o con il veterinario di fiducia in termini di prevenzione, quanto della promozione della salute e del benessere dell’animale.
Con questa metodica esclusivamente manuale si trattano:
- patologie degenerative muscolo-scheletriche, come ad es. la displasia dell’anca;
- disfunzioni all’apparato locomotore, come: zoppia, crampi, debolezza muscolare, dolori alla colonna;
- alterazioni digestive, come: diarrea, vomito, gastrite;
- problemi del tratto urinario, come: infezioni urinarie, insufficienza renale, incontinenza urinaria;
- difficoltà, allergie e problemi respiratori;
- otite persistente;
- riabilitazione in seguito a traumi, incidenti e interventi chirurgici.
I contenuti e le informazioni di carattere medico e fisioterapico esposte nel presente sito rivestono carattere di mero scopo conoscitivo e non intendono in alcun modo sostituire il parere professionale di un medico o di un fisioterapista.
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La scienza dell’alimentazione ha per oggetto lo studio degli aspetti medici e biologici della nutrizione. Lo scopo di questa disciplina è quello di migliorare la qualità di vita delle persone e prevenire malattie che possono derivare dalla scorretta assunzione di alimenti (obesità, sovrappeso, sottopeso, ecc.).




Il tape può rimanere applicato per diversi giorni ed utilizzato per qualsiasi fascia di età o in situazioni particolari quali la gravidanza. Poiché non contiene lattice ed ha una struttura ondulata che consente una buona traspirazione, raramente provoca irritazioni cutanee.
Corregge alcuni problemi delle articolazioni:




Per farlo dobbiamo utilizzare trazioni manuali ed allungamenti leggeri ma mantenuti nel tempo, cui si associano delle contrazioni muscolari isometriche effettuate dal soggetto su richiesta del terapista, il tutto correlato ad una precisa modalità di respirazione che viene insegnata. Si utilizzano quindi delle specifiche “posture” scelte in base all’individualità del soggetto dopo un’attenta Valutazione Posturale e biomeccanica.

In osteopatia non esistono protocolli standard, perciò il trattamento è sempre personalizzato e conseguente ad un’attenta e scrupolosa Valutazione iniziale in base alla quale si costruisce il programma terapeutico che consiste mediamente in 3-5 sedute, di solito a cadenza settimanale e della durata media di 30 minuti e si basa su di un sistema di tecniche esclusivamente manuali (non si usano macchine e nemmeno farmaci) che si effettuano sulle componenti osteo-articolari, muscolari, fasciali e viscerali del corpo umano.
L’obiettivo del trattamento osteopatico è quello di eliminare le restrizioni di mobilità (“lesioni osteopatiche”) e ristabilire così una buona funzionalità (articolare, muscolare, fasciale, circolatoria, nervosa e viscerale) che consenta al corpo di affrontare e risolvere in modo efficace le alterazioni funzionali che si presentano, sviluppando al meglio le naturali capacità di autoregolazione ed autoguarigione.

La bocca nella sua totalità rappresenta un elemento di primaria importanza in campo sia osteopatico che posturale, sia perchè comprende un’articolazione, quella temporo-mandibolare, che, come tutte le articolazioni, può essere interessata da lesioni di tipo osteopatico, sia perchè tutte la alterazioni del rapporto occlusale (ovvero il rapporto fra l’arcata superiore e quella inferiore quando i denti sono in contatto) producono delle tensioni a livello dei muscoli e delle fasce che si trasmettono attraverso le cosiddette “catene” fasciali e muscolari coinvolgendo zone del corpo anche molto distanti dalla bocca (colonna vertebrale, arti superiori e inferiori, strutture viscerali) e viceversa, tensioni periferiche possono risalire fino alla bocca e alterare il piano occlusale.

La Spinometria può essere effettuata anche sui bambini purchè siano in grado di mantenere autonomamente la stazione eretta e restare fermi per 15-20 secondi. E’ un esame particolarmente utile per i bambini e gli adolescenti, proprio perchè permette un’analisi posturale molto precisa senza effetti collaterali, riducendo la necessità di ricorrere ad eccessivi esami radiologici. Ancor di più nella fase della “crescita” quando la colonna vertebrale si può deformare rapidamente in brevissimo tempo, ecco allora che diventa estremamente utile poter fare controlli ripetuti e in tempi anche molto ravvicinati, senza alcun rischio di effetti nocivi alla salute, potendo controllare la fase evolutiva tramite interventi terapuetici (es. la Rieducazione Posturale Globale) estremamente mirati sui distretti più interessati alle modificazioni. Allo stesso modo è possibile verificare, sia sui bambini che sugli adulti, in tempo reale, l’effetto di eventuali ortesi, es. un plantare, sui singoli distretti della colonna vertebrale e sulla postura in generale.

